LE MIE MONTAGNE....attimi di evasione...                                   di Silver
 
Regione  Lombardia
Partenza  Parcheggio dei Forni  (2150 m)
Quota attacco  3000 m
Quota arrivo  3553 m
Dislivello della via  550 m
Difficoltà  D- ( pendenza 60° )
Esposizione in salita Nord-Ovest
Rifugio di appoggio  eventualmente Pizzini
Attrezzatura consigliata  Corda, imbrago, 2 attrezzi, 4 viti da ghiaccio, casco.......POLPACCI!!!!!!

Era un piccolo sogno che cullavo da qualche anno...questa parete, quando Miki qualche settimana fà mi dice..ti andrebbe di andare alla Nord del Pasquale uno di questi we??..come rifiutare, ed eccoci qua.
Partiamo sabato a mezzanotte da Milano...per quella che diverrà per me una grande avventura!!
Alle 3.30 siamo in cammino verso la Pizzini. Giunti nei pressi del rifugio, si devia nettamente a destra scendendo per un tratto e risalendo poi faticosamente su morene sfasciumose fino alla conca nevosa che domina la parete Nord ovest. Da qui la linea è evidente in tutta la sua lunghezza. Ci portiamo lentamente verso l'attacco, nella notte sono caduti circa 30 cm di fresca che ci fanno dubitare un pò sulla sicurezza della salita..dopo una breve consultazione decidiamo comunque di provare.
I primi due terzi della salita filano via abbastanza veloci su pendenze quasi costanti, 45°. Dopo i primi 400 mt., dove la parete si apre a ventaglio la musica cambia decisamente, la pendenza aumenta in modo netto fino a raggiungere negli ultimi 150 mt. circa 60°. Noi siamo saliti facendo un primo tratto in conserva assicurata e due tiri di corda nella parte superiore. Qui abbiamo trovato circa 5 cm di farina appoggiati su ghiaccio molto vetroso, qui i miei polpacci cominciano a urlare!! Per sicurezza rinforzo tutte le soste inserendo una vite supplementare, in modo da poter scaricare almeno un pochino  e recuperare...e per fortuna perche in un istante vengo travolto da una piccola slavina di neve polverosa che mi sommerge per un attimo e mi fà tremare per qualche secondo, riparto senza pensarci!...Arrivati in cima discesa infinita con neve non portante per la Vedretta del Cedec...12 ore esatte (io) per l'intero giro...felice, ma sfinito!!
Un grazie, doveroso, a Remi e Roberto per il duro lavoro di battitura, altro livello!!

 



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